PSICOMOTRICITÀ PER BAMBINI
Sede: Tortona

La psicomotricità è una disciplina che si pone come un invito a comprendere ciò che il bambino
esprime del suo mondo interno attraverso il movimento. L’attività psicomotoria, infatti, prende
forma all’interno di un contesto in cui il piacere dell’azione, del gioco e della relazione viene
privilegiato, e fornisce uno spazio nel quale ogni bambino, secondo le proprie possibilità, può
liberamente sperimentarsi.

L’origine della parola “psicomotricità’” ci fa intuire che essa riguarda sia l’aspetto del movimento
(motricità), sia l’aspetto della mente (psico). Il corpo e il movimento, infatti, sono le due dimensioni
esperienziali che stanno alla base della formazione del pensiero. L’attività psicomotoria pone al
centro del proprio intervento il bambino nella sua globalità, in quanto il corpo, le emozioni e
l’intelligenza sono aspetti tra loro profondamente connessi, che concorrono a sviluppare una
personalità armonica e completa. Questa disciplina aiuta, quindi, i bambini a raggiungere numerosi
traguardi evolutivi. Ad esempio:

 Sviluppare competenze sensoriali, posturali e di coordinazione motoria
 Incrementare competenze cognitive (attenzione, memoria, linguaggio)
 Favorire lo sviluppo di socializzazione, condivisione e rispetto delle regole
 Promuovere competenze di gioco, di espressività corporea e di emotività
 Facilitare la conoscenza di nozioni spazio-temporali e l’apprendimento di letto-scrittura e
calcolo.

“Si può conoscere di più su un bambino in un’ora di gioco che in un anno di conversazione”, diceva
Platone. Il gioco è l’aspetto dominante della vita del bambino. È proprio attraverso il gioco che egli
si impadronisce di competenze specifiche: la capacità di pensiero, le abilità motorie, i
comportamenti relazionali, il rispetto di oggetti e di persone.
Il gioco, inoltre, rappresenta uno strumento privilegiato per stabilire una relazione con il bambino e
per accedere al suo mondo interno: attraverso il gioco, infatti, egli esprime in maniera simbolica
fantasie, conflitti, paure e ansie.
Infine, il modo in cui il bambino organizza il suo gioco permette di ricavare informazioni su
competenze come l’attenzione, la memoria, la capacità di risolvere problemi.